Come eliminare tarli e termiti dai mobili e le tarme dei tessuti

Alcuni modi efficaci per proteggere mobili, travi e cornici dagli insetti del legno. E difendere i vestiti da un attacco di tarme

Anche senza rappresentare un rischio per la salute degli uomini, termiti e tarli sono infestanti fastidiosi sia per le case (palazzi storici e ville di campagna, soprattutto), sia per magazzini in cui si lavora il legno (laboratori e falegnamerie), sia per locali adibiti all’esposizione di mobili (negozi, mobilifici), a causa dei seri danni che provocano alle strutture lignee (travi, solai, porte, mobili, parquet, infissi, battiscopa, armadi, mensole), oltre che alle carte (libri, lettere, documenti, certificati) conservate in casa o in un archivio.
Pur nutrendosi entrambi di legno (sono cioè insetti xilofagi), tarli e termiti sono in realtà profondamente diversi tra loro e appartengono a due ordini tra loro non assimilabili. Per combatterli in maniera efficace ed eliminare i rischi che essi rappresentano, è importante quindi anche saperli distinguere e conoscere le loro caratteristiche.

Il tarlo del legno

Con il nome "tarlo" si indicano molte specie di insetti lignivori, cioè che si sviluppano nutrendosi del legno di piante morte o dei manufatti domestici. Si tratta di coleotteri, un ordine che comprende migliaia di specie, le più comuni delle quali sono il cosiddetto tarlo dei mobI danili (Anobium punctatum, il più diffuso all’interno delle nostre case, che infesta essenzialmente, causandone danni anche molto importanti: dalla diminuzione della resistenza fino all'alterazione dell'aspetto estetico) e il “capricorno delle case” (Hylotrupes bajulus, che attacca preferibilmente il legno nei primi 80 anni di vita). Ciò che accomuna queste specie è che tutte sono caratterizzate da una metamorfosi totale (uovo-larva-pupa-insetto) e i danni sono procurati dalla larva, che si nutre scavando gallerie nel legno. I segni classici che servono a riconoscere un'infestazione da tarli sono la presenza di fori sulla superficie, unitamente alla presenza di rosume (segatura). La presenza delle larve è invece praticamente invisibile poiché la loro attività si svolge all’interno del mobile. I fori presenti sono infatti fori di uscita e non di entrata. Ciò vuol dire che le larve sono già diventate adulte e sono fuoriuscite per colonizzare altro legno e ripetere il ciclo di infestazione.

Le termiti

Questi piccoli insetti “sociali” (le colonie prevedono una suddivisione in caste ognuna delle quali svolge un ruolo specifico), divoratori di legno, prosperano nascosti nei giardini e nelle case. Provenendo dal suolo, invadono gli edifici passando dalle fondamenta, dalle condotte idrauliche, elettriche e sanitarie o dagli interstizi nei muri e nel pavimento. Le colonie di termiti si nutrono di tutti i materiali cellulosici e attaccano quindi qualsiasi struttura legnosa, utilizzata sia per le costruzioni sia per la fabbricazione di mobili ed oggetti vari. I danni provocati sono tali da causare crolli di travi e solai, tetti e strutture lignee del soffitto, cedimenti di infissi, pavimenti e degradi irreparabili a libri e mobili antichi. A differenza dei tarli, infatti, le termiti non “bucano” il legno, che non mostra sintomi visibili dall'esterno: la termite lo svuota dall'interno, risparmiando gli strati superficiali, senza produrvi fori o rosura di nessun tipo.

Contro un attacco di termiti si agisce cominciando ad eliminare all’interno della struttura l’umidità e tutto ciò che può costituire per loro una fonte alimentare (legna da ardere, vecchi mobili, libri e carte abbandonati in cantina), all’esterno ceppaie e cumuli di legno. In un secondo momento si potrebbe ricorrere, come per tutte queste specie di insetti, al trattamento chimico.

Tuttavia la disinfestazione diretta dei manufatti infestati molto spesso non porta alla distruzione della colonia, dato che l’annidamento è nel terreno.
 Insomma, quando in una casa ci si accorge della presenza delle termiti è già tardi: si sono già insediate dietro i battiscopa, dentro il telaio che regge porte e finestre, sotto il pavimento e all’interno delle travi. Per questo, per la giusta cura di mobili e oggetti in legno, è bene intervenire con l’azione di disinfestazione professionale, immediatamente dopo i primi segni di infestazione.

E Faster è in grado di proporre un servizio di lotta alle termiti molto professionale, tramite l’uso delle tecniche e dei materiali più innovativi disponibili sul mercato e nel più totale rispetto dell’ambiente.

Le tarme dei tessuti

Un errore (molto comune) da evitare è confondere i tarli del legno con le tarme degli abiti. Va infatti sottolineato che tarme e tarli sono due insetti diversi. E utilizzare i due nomi in modo equivalente può generare equivoci. 
Per essere chiari: le tarme sono piccole farfalline, che si nutrono preferibilmente di cheratina, una proteina contenuta in peli, piume e pelle. E quindi infestano indumenti, tappeti, materassi, cuscini, pellicce: provocando danni su indumenti ed accessori realizzati con pelle, lana o piume e manifestando la loro presenza con erosioni o fori che possono interessare più strati nel caso di indumenti ripiegati negli armadi. 
​Quindi, per proteggere gli abiti da eventuali danni delle tarme, risultano utili alcuni rimedi naturali completamente innocui per la salute e per l'ambiente. Come mettere alcune stecche di cannella o da sacchetti contenenti della cannella in polvere all’interno degli armadi e dei cassetti. Ai sacchetti possono essere aggiunti i chiodi di garofano, la lavanda, le bucce essiccate delle arance e dei limoni e le foglie di alloro. Nei vostri armadi e nei vostri cassetti si sprigionerà un gradevole profumo. E l’aroma sprigionato, sgradito alle tarme, le terrà lontane dai vostri abiti.

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