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Le zanzare, note anche come Culicidae, sono una famiglia di insetti che appartiene ai Ditteri. Esistono numerose specie, in Italia ne annoveriamo circa 60.

Morfologicamente parlando, la loro caratteristica principale è l’apparato boccale che consente loro di pungere altri animali, in modo da prelevarne i fluidi vitali. È curioso sapere, infatti, che non tutte le zanzare attaccano l’uomo: la maggior parte preferisce uccelli, anfibi e invertebrati. 

Comunque, diverse specie ematofaghe sono associate all’uomo, e sono in grado perfino di trasmettergli microrganismi patogeni. Le zanzare occupano così una posizione di primaria importanza sotto il profilo medico-sanitario. Basti pensare che sono tra gli animali che mietono più vittime al mondo, a motivo ad esempio della malaria, diffusa soprattutto in Africa.

 

Curiosità sulle zanzare: a cosa servono, ciclo vitale, ronzio zanzare

Sono davvero inutili questi animaletti che ci causano fastidio e danni? Niente è stato creato in natura per essere inutile.

A cosa servono le zanzare, quindi? Alcune specie di zanzare forniscono un’importante risorsa di cibo agli uccelli migratori, e vi sono addirittura due orchidee che ricevono il polline dalle zanzare.

Il loro ciclo vitale è composto da 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Esso ha una durata variabile, che può andare dai 6/8 giorni a 1 mese.zanzara vita media

È stato appurato che le zanzare sono attratte dai colori scuri: amano il nero, odiano il bianco. In una scala di preferenza, vanno dal nero, al rosso, al blu.

L’habitat ideale a favorire il loro sviluppo è l’acqua: a seconda della specie, possono svilupparsi in acqua salmastra o dolce.

zanzara rame

 

Il caratteristico ronzio delle zanzare è dovuto al loro battito d’ali, che va dalle 300 alle 600 volte al secondo. Secondo alcuni, si tratta di un richiamo amoroso: attirata dal ronzio del maschio, la zanzara femmina comincia a imitarlo per entrare in sintonia.

 

Vi sono delle sostanziali differenze che caratterizzano il maschio e la femmina.

Che cosa distingue una zanzara maschio da una zanzara femmina?

Zanzare femmine e maschi

Ciò che differenzia sostanzialmente la specie maschile da quella femminile è la capacità di succhiare il sangue.

Solo le femmine possiedono il particolare apparato boccale in grado di mordere.

zanzara mosquito

Le zanzare maschi pungono? Piuttosto, preferiscono succhiare il nettare dei fiori. Perché?

L’utilità del sangue che succhiano le zanzare è che esso è ricco di proteine che servono allo sviluppo delle uova. Il meccanismo che si attiva è il seguente:

La femmina di zanzara percepisce le emissioni di anidride carbonica , acido lattico e temperatura che rilasciano il nostro corpo; tra l’altro, sono particolarmente attratte dai bevitori di birra e di alcolici in generale. Chi ne assume, infatti, produce attraverso il sudore maggiori quantità di acetone, etanolo e metanolo.

zanzare pungiglione

La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che permette loro di succhiare il sangue più facilmente e induce una risposta allergica da parte del nostro sistema immunitario: il cosiddetto ‘pomfo’.

Zanzare femmine

Le femmine vivono dai 2 ai 6 mesi. Si accoppiano una sola volta e le specie Culex, Aedes e Anopheles possono deporre dalle 30 alle 300 uova per individuo. Trascorrono i mesi invernali in luoghi riparati e confortevoli per loro, quali garage, cantine e soffitte.

La zanzara comune, il Culex Pipiens, depone le uova in acque ferme di stagni, paludi e fossati.

La zanzara tigre, l’Aedes albopictus, invece, depone le uova in piccoli cartoni e copertoni d’auto, e la sua diffusione è appunto dovuta al trasporto casuale di uova, deposte all’interno di cartoni usati.

C’è una grande varietà di specie di zanzare. Osserviamole più da vicino, partendo proprio dalla zanzara tigre.

 

Zanzara tigrezanzara tigre foto

La zanzara tigre si distingue da quella comune per la sua livrea tigrata. L’adulto è infatti nero, con striature bianche su tutto il corpo, in particolare sulle zampe, sul torace e sul capo.

Le sue dimensioni variano dai 4 ai 10 mm, ed è più grande rispetto a tutte le altre specie di zanzare.

È originaria delle foreste tropicali del sud-est asiatico, ed è stata per la prima volta avvistata in Italia nel 1990, a Genova. La sua diffusione è stata talmente rapida che, ad esempio, in Emilia Romagna, in poco più di un decennio ha infestato tutti i capoluoghi e la maggior parte dei comuni di pianura e collina di ogni provincia.

Si tratta della specie più aggressiva: provoca pomfi e irritazioni fastidiosi, ed è inoltre attiva anche di giorno.

Generalmente, la zanzara tigre preferisce gli spazi aperti, freschi e ombreggiati, e trova rifugio presso l’erba alta, le siepi e gli arbusti. Si registrano focolai di zanzare tigre anche nei parcheggi dei supermercati, o nelle aree industriali.

 

Zanzara comunezanzara culex italia

La zanzara comune, o Culex pipiens, presenta una colorazione marroncina, e ha delle dimensioni che variano dai 5 ai 7 mm.

Il loro addome è tronco; ciascun segmento è attraversato da due bande trasversali: quella distale, bruna, e quella prossimale, beige.

È attiva di sera e di notte e predilige gli ambienti chiusi, di solito. È riconoscibile dal suo noioso ronzio: vola vicino alla nostra testa, attratta dall’anidride carbonica che emettiamo respirando.

Normalmente questa tipologia di zanzara non si allontana dal sito di deposizione delle uova. Focolai di Culex pipiens sono stati identificati nelle raccolte di acque stagnanti ricche di sostanza organica; oppure nei bidoni della spazzatura e altri contenitori, ambienti che la zanzara comune condivide, nelle aree urbane, anche con la zanzara tigre.

Esistono, infatti, due forme biologiche di zanzara comune:

  • una rurale e ornitofila;
  • una antropofila (tipica degli ambienti urbani), che è un’evoluzione della prima. A seguito dell’adattamento ai luoghi chiusi, essa ha sviluppato dei caratteri precisi, quali: stenogamia (la capacità di accoppiarsi in spazi stretti), autogenia (possibilità di compiere il primo ciclo di produzione di uova senza pasto di sangue), omodinamia (l’essere sempre attive, senza pausa invernale).

 

Zanzare: le altre specie

  • zanzara piccolissimaLa zanzara di risaia, o Aedes caspius, ha una colorazione variabile. L’addome, sempre acuto, è prevalentemente scuro, con una banda mediana e due laterali chiare. Da vicino, l’addome appare complessivamente a ‘crocette’ chiare. Le femmine pungono sia durante il giorno che durante la notte, con picco di attività verso la sera, mentre in autunno l’attività degli adulti cessa. Sono molto antropofile, quindi fastidiose per l’uomo e per gli animali domestici. È una specie molto comune in Italia, nelle regioni costiere e in quelle risicole. È in grado di spostarsi anche di molti km dal focolaio di sviluppo.
  • zanzara neraLa zanzara Anopheles. Sotto questo nome sono raggruppate 8 specie. Il loro corpo è di colore scuro, dotato di lunghe zampe e i palpi sono lunghi come la proboscide. Presentano macchie anche sulle ali. Sono zanzare zoofile: pungono raramente l’uomo, e solo quando sono presenti in grandi popolazioni.
  • zanzara giallaLa zanzara alluvionale. Le zanzare alluvionali hanno questo nome perché sfruttano le periodiche alluvioni dei campi per svilupparsi, deponendo le uova nel terreno in attesa dell’acqua. Il loro aspetto è simile alla zanzara di risaia, ma con peculiarità tutte sue: ogni segmento dell’addome possiede sul dorso una serie di scaglie biancastre a forma di ‘B’. I tarsi delle zampe hanno invece anelli biancastri.
  • zanzara che pungeLa zanzara di bosco. A questa categoria appartengono una serie di specie che hanno la caratteristica comune di svilupparsi in habitat forestali, compresi i parchi cittadini: alcune si sviluppano nelle piccole raccolte d’acqua che si formano nei tronchi delle piante; altre si sviluppano nei boschi quando questi si allagano, dopo le piogge primaverili o dopo lo scioglimento delle nevi.