You are currently viewing Le specie di scarafaggi in Italia

Veloci e talmente piccole da insinuarsi in ogni crepa e fessura, gli scarafaggi, o meglio, le blatte, sono tra gli infestanti più odiati e temuti dall’uomo.

In questo articolo cercheremo di osservarle da vicino nelle varie specie, per imparare a conoscerle, e a debellarle in caso di infestazione.

 

Vi trovate di fronte a una blatta? La sua descrizione

Si tratta di insetti appartenenti all’ordine Blattodea.

Per quanto riguarda la loro morfologia, è possibile riconoscere delle caratteristiche comuni:

blatte riproduzione

Possiedono un corpo depresso, in senso dorso-ventrale, più o meno allungato, dal colore scuro (può variare dal bruno chiaro fino al nero). Sono provviste di antenne filiformi, dalla lunghezza variabile. Gli occhi sono quasi invisibili, ma ben sviluppati, e si inseriscono lateralmente dove partono le antenne. Possiedono un buon apparato masticatore, dotato di mandibole corte ma molto forti e robuste. Il torace ha il pronoto espanso anteriormente fino a ricoprire il capo. Nelle blatte si verifica il meiotterismo, ovvero la riduzione dello sviluppo delle ali, che in certi casi sono assenti, e in alcune specie la loro presenza o meno genera il dimorfismo sessuale. Laddove sono presenti le ali, esse sono debolmente e uniformemente sclerificate. Essendo le blatte dotate di una eccellente funzione cursoria, hanno zampe sottili ma allo stesso tempo di una robustezza che consente loro di spostarsi molto velocemente.

Esistono in tutto il mondo circa 4.000 specie diverse di blatte, ma ve ne sono 30 (almeno riconosciute) che possono causare seri danni all’uomo.

Volendo restringere ancora di più il campo, le specie di blatte che riguardano noi, in Italia, sono circa 15.

La domanda sorge spontanea: quali sono le infestanti di cui dobbiamo preoccuparci? 

 

Le blatte italiane: quali sono?

Sono 4 i nomi che ci e vi mettono in allarme, quando parliamo di blatte:

  • Supella lungipalpa
  • Blatta orientalis
  • Blattella germanica
  • Blatta americana

Vediamo ora qual è il carattere e il comportamento peculiare di ciascuna specie, e quali sono i rischi ai quali ciascuna di essa vi espone.

Supella lungipalpa o blatta marrone: la blatta dei mobiliblatta del legno

Questa è la blatta infestante più piccola, misura tra i 10 e i 15 mm. Presenta delle strisce giallo-marroni sull’addomeantenne lunghe circa una volta e mezzo il corpo. Le femmine, in particolare, sono più larghe dei maschi. Grazie alle sue zampette, questa specie si arrampica facilmente su varie superfici e può nidificare in verticale.

È di origine africana, più nello specifico del Sudan, e probabilmente da lì è stata importata nel nostro paese tramite trasporto navale. La sua presenza in Italia è documentata dal 1979.

Parliamo di una specie notturna, poiché, come la maggior parte delle blatte, è lugifuga: non ama l’esposizione alla luce, per cui è particolarmente attiva di notte, o sceglie comunque zone scarsamente illuminate. I mobili, a cui devono il suo nome, sono una di quelle. Questa blatta si annida dentro ai mobili, intorno alle cornici a muro e ai lampadari; possono trovarsi anche sotto i tappeti delle camere da letto. Un altro punto in cui si sentono particolarmente a loro agio è nei motori degli elettrodomestici. Infatti questa specie di animaletti predilige posti caldi, riscaldati e umidi.

Di solito la blatta marrone rimane a terra, ma nei climi molto caldi può volare: soprattutto sono i maschi che, se disturbati, compiono dei voli.

Le ooteche femminili, contenenti le uova, hanno la forma di un fagiolino: sono resistenti ai normali insetticidi e la riproduzione delle uova può avvenire in ogni periodo dell’anno.

Questa specie è riconoscibile anche dal cattivo odore che rilascia, dovuto a una sostanza chimica da loro emessa, il feromone aggregativo, che serve appunto per tenere unita la colonia. È un odore simile all’odore di stantio.

 

Blatta orientalis o scarafaggio nerobacarozzo nero

Di colore scuro e lucente, marrone scuro o nero, questa blatta ha una corporatura tozza, che non supera i 2 cm di lunghezza. La loro forma è appiattita e sono dotate di lunghe antenne filiformi. Sono in grado di muoversi velocemente (si spostano lungo condotti o sifoni) ma non si arrampicano: è definita una specie per lo più letargica

Si tratta della specie più comune presente nelle case. Sceglie di dimorare in zone fresche e umide, come seminterrati, scarichi, tubature, cumuli di immondizia e residui di giardinaggio. Il motivo è che la sopravvivenza della specie è legata all’acqua che assumono: la blatta orientalis non è in grado di vivere più di due settimane senza bere. 

Per accertare un’infestazione da blatta orientalis è bene controllare la loro presenza negli scantinati, nei buchi e nelle fessure delle verande, negli intercapedini e nelle pacciamature di orti e giardini

I maschi possiedono ali; le femmine non possono volare, possiedono infatti ali anteriori molto brevi e ali posteriori atrofiche. La vita di un adulto dura dai 2 agli 8 mesi.

La blatta orientalis si nutre di insetti morti, piccoli molluschi, animali morti, escrementi di uccelli o sostanze di origine vegetale.

 

Blattella germanica o fuochista

fuochista blattaLa blattella germanica ha una forma allungata; la testa è molto più piccola rispetto al resto del corpo e da lì si dipartono due lunghe antenne mobili. Il suo colore caratteristico è marroncino chiaro, con due strisce longitudinali sul dorso. Grazie alle sue zampe cursorie riesce ad arrampicarsi sui muri: le unghie permettono l’adesione alle superfici scabre, e inoltre utilizzano una sorta di ventosa, l’arolio, che permette loro di aderire anche alle superfici lisce.

La femmina ha un addome arrotondato e ricoperto dalle ali. Il maschio invece ha l’addome più snello e i settori terminali di quest’ultimo non sono ricoperti dalle ali. Nel giro di 40 giorni dalla nascita passano attraverso alcune mute (5-7) e raggiungono lo stadio adulto. Dopo meno di 10 giorni le femmine cominciano a deporre nuove ooteche (impermeabili ai prodotti insetticidi). Il loro ciclo vitale si completa circa in 3 mesi. in condizioni ottimali sono in grado di vivere tra i 100 e i 200 giorni. Quali sono le condizioni che permettono a queste blatte di prosperare?

L’umidità e la vicinanza alle sorgenti di calore (ad esempio le macchine per il caffé). Di solito le zone che offrono loro i maggior comfort sono le zone caldo-umide come le abitazioni, i locali pubblici, le industrie alimentari, i magazzini e gli ospedali. Tra l’altro, possono passare facilmente da un’abitazione all’altra utilizzando le tubature e gli impianti idrici

È la specie di blatta più diffusa al mondo, ed è infatti parecchio insidiosa e dura da sconfiggere. Esse si nutrono di ciò che trovano, compreso addirittura il sapone, il dentifricio, le rilegature dei libri

Per riconoscere una loro infestazione bisogna far caso alle feci che rilasciano e alle macchie fecali negli angoli, nelle crepe dei muri e nelle fessure.

 

Periplaneta americana o blatta americana o scarafaggio rosso

blatte grandiRispetto ad altre specie, questo scarafaggio ha dimensioni maggiori: fino a 4 cm di lunghezza.  Il suo ciclo vitale dura circa un anno. le femmine possono vivere fino a due anni: depongono uova in ooteche (ognuna delle quali può contenere 8-16 uova) di colore variabile tra il rosso e il marrone scuro. È anche chiamato scarafaggio rosso per via del suo colore lucido rossiccio/marrone. Il pronoto è caratterizzato da una banda più chiara lungo i bordi e centralmente ha due macchie rossicce. Questa specie di blatta riesce a distinguersi dalla blatta orientalis per il fatto che la parte posteriore della testa è contornata da una linea gialla. È conosciuto inoltre come ‘insetto palmetto’ perché vive sugli alberi.

Sono in grado di volare, sia i maschi che le femmine, ma si distinguono più come insetti da terra, che si spostano repentinamente, sfruttando le loro notevoli capacità cursorie. Anche loro hanno abitudini notturne e rifuggono la luce, tuttavia c’è la possibilità di avvistarle anche di giorno. Dove? in zone scure e umide, quindi ancora seminterrati, cucine, tetti e bagni delle abitazioni.. in tutti i posti dove ci sia un clima caldo-umido. Ciò comprende anche le navi, le cucine, i magazzini, le industrie alimentari. È la blatta più comune nelle aree urbane di tutto il mondo, infatti si spostano soprattutto attraverso le rete fognarie. Formano colonie enormi: fino a 5.000 individui in un singolo tombino!

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare dal suo nome, l’origine di questa blatta non è americana, bensì dell’Africa settentrionale. In Italia essa è presente soprattutto nelle regioni meridionali, e specialmente nelle città portuali. Il picco delle infestazioni viene raggiunto proprio nei mesi più afosi dell’anno.

Le blatte americane sono fortemente pericolose perché sono vettori meccanici di batteri e microrganismi raccolti nella sporcizia che mangiano o che incontrano nel loro cammino. Le loro zampette li disseminano nell’ambiente con ‘rigetti e deiezioni’. Sono portatrici di enterobatteri e salmonella, e il loro materiale fecale causa allergie e malattie asmatiche.

 

Volendo avere una panoramica degli ambienti popolati dalle blatte, sappiamo che:

  • nei bagni si nascondono le specie di Blatta orientalis e Supella lungipalpa, negli impianti idraulici, dietro i lavandini, bagni e i servizi igienici;
  • in cucina e nei locali di ristorazione sono presenti infestazioni di Blatta orientalis, Supella lungipalpa, Blattella germanica, nascoste negli angoli e nelle fessure degli elettrodomestici che offrono calore, e negli spazi reconditi (del frigo, dei congelatori..)
  • le lavanderie possono essere popolate dalla Blatta orientalis e Blattella Germanica;
  • nei seminterrati e negli archivi trovano spazio la Supella lungipalpa, che è infatti golosa di cellulosa, si nutre di carta, cartone e giornali), la Blatta Orientalis, che ama luoghi freschi e umidi;
  • i magazzini sono nascondigli che soddisfano i requisiti e i bisogni di tutte e quattro le specie.

Se temete le infestazioni delle blatte, ricordate che esse si riproducono e si trovano a loro agio in condizioni di scarsa igiene e umidità, quindi agite per prevenire!