Le tarme, e in questo articolo parliamo nello specifico delle tarme dei tessuti, sono Lepidotteri appartenenti alla famiglia delle Tineidae.

Di colore marroncino, la tarma dei tessuti ha un aspetto simile a quello delle farfalline: piccole falene i cui adulti arrivano alle dimensioni di 2 cm. 

State attenti se le vedete in volo!

tarme del cotoneSono delle innocue farfalle, ma avvistarle dovrebbe mettervi in allerta, perché le loro larve costituiscono una vera minaccia per voi e per il vostro guardaroba!

Quando le uova delle tarme si schiudono, infatti, fuoriescono dei bruchi, bianchi o color crema, dal capo marrone, microscopici, ma molto voraci!

 

L’infestante dei vostri armadi: la tarma dei tessuti

La tarma dei tessuti viene considerato un insetto infestante nel vero senso del termine perché è in grado di rovinare qualunque oggetto realizzato in fibra tessile. In particolare, la tarma dei tessuti ama la lana, ma non disdegna neanche il cotone, i tappeti, le piume, le pellicce e perfino la pelle!

tarme sui vestitiCome si spiega questo? Ciò che porta nutrimento alla tarma dei tessuti e la tiene in vita è la cheratina: una proteina che si trova prevalentemente nei capelli, nelle unghie e nella pelle dei mammiferi. Perciò le larve della tarma dei tessuti si nutrono di tutti i tessuti e le fibre tessili che contengono questa proteina. Le larve vanno alla continua ricerca di questa proteina e quando la trovano la trasformano in cibo prelibato per loro.

I tappeti tessuti a mano rientrano tra le loro prede preferite dato che le tarme sono a loro agio al buio, quindi, se vengono a trovarsi alla luce, i tappeti costituiscono un riparo perfetto che contiene anche cibo facile e pronto!

tarme nei tappeti

La tarma dei tessuti predilige zone calde, scarsamente illuminate, ed è anche fortemente attratta dall’umidità

Non bevendo acqua, è come se dovessero assumerla mediante il cibo, ed ecco perché di solito le tarme sono ghiotte di vestiti sporchi, che presentano tracce di sudore umano, urina, feci o residui di cibo.

Esistono più esemplari della tarma del tessuto:

  • la tineola bisselliella, piccola e di colore marrone/grigio, la quale si nutre di vestiti e tessuti in generale;
  • la tinea pellionella, di colore giallo/marrone, la quale presenta delle macchie scure sulle ali e lascia nei tessuti dei fori piuttosto regolari;
  • la trichophaga tapetzella, nota anche semplicemente come tarma dei tappeti, la quale vive in una galleria all’interno di tappeti e altri tessuti più pesanti e di minor qualità.

 

Il ciclo vitale: come si formano le tarme?

Il ciclo vitale delle tarme può essere compreso tra i 2 mesi e i 4 anni.

le tarme volanoGli esemplari adulti maschi cercano esemplari adulti femmine e le femmine poi, a loro volta, cercheranno un luogo dove deporre le uova. La scelta ricade sui luoghi in cui c’è maggiore possibilità di sopravvivenza. Essendo le tarme attirate dalle zone scarsamente illuminate, calde e umide, armadi e cassetti sono nidi ideali.

tarme vestiti immaginiUna femmina può deporre nella sua vita centinaia di uova, e la stagioni in cui ha luogo la deposizione sono l’autunno e la primavera.

Le uova sono lunghe anche meno di 1 mm, quindi sono quasi invisibili, ma vengono attaccate con una sostanza simile alla colla che le rende difficili da rimuovere

Il vero danno, però, si verifica non appena le uova si schiudono, perché le larve vanno subito alla ricerca di cibo. Danneggiano abiti, lenzuola e tessuti in fibra naturale. Solitamente la ricerca del loro nutrimento dura due mesi, ma se le larve si trovano in condizioni ottimali (caldo, umidità buio) sono animaletti così tenaci da poter rimanere in vita fino a 2 anni, rovinando così tutti i vostri amati vestiti.

Cosa potete fare per proteggervi dalle tarme?

 

Tarme vestiti: i rimedi

Ecco alcuni rimedi e consigli per scongiurare un’infestazione da tarme dei vestiti e dei tessuti.

  • Tenere sempre pulito l’ambiente all’interno degli armadi e dei cassetti e arieggiare frequentemente;
  • Facendo un attento esame degli oggetti, notate se sono presenti ragnatele di seta: sono filate dalle larve quando vanno a formare il bozzolo;
  • Lavate sempre i vestiti con cura prima di riporli nell’armadio, preferibilmente a secco: non trascurate di lavare anche cuscini, lenzuola, biancheria, tende e asciugamani, perché le larve non si nutrono solo di abiti;
  • È utile mettere al riparo tutti gli indumenti: in appositi sacchetti sottovuoto o con cerniere;
  • Utilizzate trappole adesive che attestano la presenza degli infestanti;
  • Utilizzate repellenti, come ad esempio la canfora, a seguito della disinfestazione, per prevenire nuovi insediamenti;
  • Nel caso di aziende o industrie che lavorano i tessuti, utilizzate trappole a feromone e non trappole elettroinsetticide a luce verde e blu, perché le tarme dei tessuti non sono attratte da questi apparecchi;
  • Cercate sempre di creare ambienti ostili e sfavorevoli alle tarme, dove sapete che potrebbero insediarsi: mantenete bassa l’umidità dei vostri armadi.
  • Se avete acquistato capi usati e vintage, prima di riporli nel vostro armadio sbatteteli all’aria, approfittando della luce solare: l’acerrima nemica della larva dei tessuti.

Osservando queste semplici precauzioni potete evitare che le tarme dei tessuti trovino alloggio nelle vostre case ed essere in grado di prevenire la loro infestazione se doveste accorgervi di alcuni segnali della loro presenza.

Non aspettate di arrivare al cambio di stagione dei vestiti per scoprire che dovete buttare via abiti, giacche, cappotti, pellicce e altri capi irrimediabilmente danneggiati!