La zanzara tigre

L’Aedes Albopictus, nome scientifico per la zanzara tigre, è una delle specie di zanzare più diffuse, nel mondo e nel nostro paese.

Essa si distingue dalla comune zanzara per la sua colorazione: presenta infatti sul corpo delle striature bianche e nere, che le conferiscono un aspetto appunto tigrato

Le sue dimensioni sono comprese tra i 5 e i 10 mm, ma si stima che il maschio sia più piccolo del 20% rispetto alla femmina, che è quella in grado di pungere ed è più pericolosa. Il maschio ha però antenne più folte. 

 

Zanzara tigre in Italia

Le zanzare tigre sono originarie dell’Asia tropicale e subtropicale.

animaletti acqua stagnante

Probabilmente attraverso dei copertoni usati dagli Stati Uniti, fecero il loro ingresso in Italia negli anni ‘90. Qui ebbero una rapida diffusione, adattandosi facilmente al nostro clima e ai nostri ambienti, tanto che oggi le zanzare tigre in Italia costituiscono motivo di grande preoccupazione sanitaria

Per questo motivo è definita anche ‘zanzara italianizzata. In particolare, in Emilia Romagna, è bastato poco più di un decennio perché la zanzara tigre infestasse tutte le città e i comuni di pianura e collina.

L’attività delle zanzare tigre in Italia si concentra soprattutto nei mesi estivi di agosto e settembre. In genere fanno la loro apparizione nel mese di marzo inoltrato, e possono rimanere attive fino alla fine di novembre, ma tutto dipende dal clima. Se le condizioni atmosferiche sono infatti sfavorevoli, il loro periodo di azione è ridotto. Anche il vento influisce notevolmente sulla loro attività, soprattutto parlando del loro raggio di azione: rispetto alle normali zanzare, le zanzare tigre possono spostarsi percorrendo distanze di 200 metri e anche maggiori, e il vento influisce. 

Sospinte dal vento, le zanzare tigre possono percorrere centinaia di metri, arrivando anche al chilometro.

 

Zanzara tigre: ciclo vitale

Le femmine delle zanzare si trovano a loro agio in ambienti piccoli e bui. Esse sono solite deporre le uova sulle pareti di contenitori in grado di contenere acqua che sarà necessaria allo sviluppo delle uova: pozzetti, piccole anfore, grondaie, annaffiatoi, sottovasi, grondaie.

Dato che alla zanzara tigre occorre meno acqua, non depone le uova direttamente nell’acqua stagnante, come le altre, ma può deporle nelle parti asciutte dei contenitori.

Quando le uova si schiudono diventano larve, che si nutrono dei batteri e del materiale organico che trovano nell’acqua.

Da larve poi diventano pupe, della forma di una virgola: le pupe si trovano appena sotto la superficie dell’acqua, respirando l’ossigeno atmosferico tramite il sifone respiratorio.

L’ultimo stadio del ciclo vitale dura tre giorni, al termine dei quali le pupe diventano zanzare adulte.

In condizioni climatiche ottimali, il ciclo vitale si svolge nell’arco di 10 giorni.

 

Zanzara tigre: una zanzara pericolosazanzare d'acqua

Si deve fare particolarmente attenzione a questa specie di zanzara. È una zanzara più aggressiva, e di conseguenza più pericolosa per noi, perché infatti la zanzara tigre può pungere uccelli, rettili e perfino anfibi, ma è antropofila, cioè attacca principalmente l’uomo.

Si tratta di una zanzara diurna, che va a caccia di sangue soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle prime ore del mattino.

Essa vola a bassa quota e per questo motivo punge più spesso alle gambe e alle caviglie, provocando dei ponfi rossi e pruriginosi. Inoltre, è persino in grado di pungere attraverso la stoffa degli abiti leggeri.

La zanzara tigre è per eccellenza la zanzara pericolosa perché costituisce il vettore di diversi virus e malattie.

 

Zanzara tigre: malattiepunture mosquitos

La prima malattia trasmessa dalle zanzare tigre è la febbre dengue. Si tratta di un’influenza aggressiva, che prevede febbre, dolori muscolari, cefalea, nausea, vomito, eruzioni cutanee e artralgia.

C’è poi la febbre gialla, caratterizzata da forti brividi, mal di testa, bradicardia, mal di schiena, nausea, iperemia congiuntivale, che sfociano poi anche in ittero, acidosi, emorragie e proteinuria.

L’encefalite di La Crosse è un’altra malattia che può essere causata dalla zanzara tigre: oltre a mal di testa e vomito, nei casi più gravi può portare attacchi di epilessia, coma, paralisi e danni a livello cerebrale.

Infine annoveriamo anche il virus zika, che prevede gli stessi sintomi della febbre dengue, a cui si aggiungono anche prurito diffuso, congiuntivite e mal di schiena.

 

Zanzara tigre puntura

Il ponfo che si genera a seguito di una puntura della zanzara tigre è la conseguenza del pungiglione dell’animale, che secerne una sostanza che impedisce la coagulazione del sangue, succhiato dalla zanzara.

quanto vive una zanzara tigreIl ponfo, gonfio e arrossato, può causare un prurito molto forte che spinge a grattarsi con violenza. In alcuni casi, al livello del sito di puntura si prova anche dolore, per non parlare poi di certi soggetti che possono manifestare persino reazioni allergiche e anafilattiche, e dei bambini, che sono le vittime prescelte delle zanzare tigre e sono soggetti a rischio.

Capiamo dunque che la lotta contro la zanzara tigre è necessaria e nell’interesse comune di tutti.

Alcuni consigli che potete mettere in atto, per tenere lontana la zanzara tigre, e in cui anche noi di Faster Disinfestazione possiamo aiutarvi, sono i seguenti:

  • pulire i tombini, risolvendo così tutti i possibili ristagni d’acqua, e magari aggiungendo delle pasticche di cloro che prevengono lo sviluppo delle larve;
  • svuotare periodicamente vasi e sottovasi per eliminare l’acqua stagnante che vi si accumula e che diventa il nido delle zanzare;
  • utilizzare sostanze larvicide, come il Bacillus thuringiensis israelensis, basato su una tossina batterica che è letale sulle larve;
  • usare trappole a base di anidride carbonica, ammoniaca, acido lattico ed altre sostanze che attirano le zanzare tigre, proprio perché simulano l’odore del corpo umano;
  • utilizzare le zanzariere (ideali sulle culle e carrozzine dei neonati, per proteggerli);
  •  spruzzare sul corpo dei repellenti per proteggersi dalle punture (DEET, citrodiolo, derivato dall’eucalipto citrato, oppure l’icaridina)

Per i più piccoli può essere utile anche coprirli, indossando pantaloni e magliette a maniche lunghe anche d’estate, ed evitare di farli uscire nelle ore del tramonto, quando la concentrazione delle zanzare tigre è all’apice. 

 

Puntura zanzara tigre: rimedi

uccidere larve

Abbiamo già menzionato alcune strategie contro la puntura della zanzara tigre. 

Per quanto riguarda invece i rimedi, ne esistono tantissimi.

zanzara tigre come difendersiIniziando da quelli davvero alla portata di tutti, ovvero i rimedi naturali, troviamo l’aloe vera, il tea tree oil, la cipolla, il bicarbonato, che hanno proprietà antinfiammatorie ed antipruriginose; il miele, che ha proprietà emollienti ed antibatteriche; l’aglio, che è un potente disinfettante.

 

Ci sono altrimenti poi i farmaci, quali le pomate a base di cortisone e sostanze antistaminiche, che riducono prurito e l’infiammazione.

Se ad essere punto è un bambino, cosa frequente perché i bambini, purtroppo, hanno il cosiddetto ‘sangue dolce’ che piace tanto alla zanzara tigre, un po’ di ghiaccio da applicare sulla puntura allevierà l’infiammazione, oppure la calendula potrà lenire il prurito: dato che i bambini per istinto iniziano a grattarsi, non sapendo che peggioreranno la situazione, i genitori possono adottare queste accortezze per aiutarli.